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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Corso di storia dell'economia: Arrow 1921

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Kenneth Arrow 1921 Kenneth Arrow (1921–2017) Il matematico della scelta collettiva Kenneth Joseph Arrow è stato uno dei più grandi economisti del XX secolo, un pensatore capace di ridefinire le fondamenta stesse della teoria economica. Nato a New York nel 1921 da una famiglia di origini ebraiche, crebbe in un ambiente intellettualmente stimolante e dimostrò fin da giovane un talento straordinario per la matematica. Questa inclinazione verso il rigore logico, unita a un profondo interesse per i problemi concreti della società, lo avrebbe condotto a tracciare nuove rotte nell’economia, con ricadute che ancora oggi plasmano la ricerca scientifica e le politiche pubbliche. Il teorema dell’impossibilità — un paradosso della democrazia Il contributo forse più celebre di Arrow è il cosiddetto “teorema dell’impossibilità” , formulato nella sua opera Social Choice and Individual Values (1951). Con eleganza matematica e precisione implacabile, Arrow dimostrò che non esiste alcun sistema di ...

Corso di storia dell'economia: Buchanan 1919

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James McGill Buchanan 1919 James M. Buchanan il padre della teoria delle scelte pubbliche Un profilo in due righe Economista statunitense (Murfreesboro, Tennessee, 1919 – Blacksburg, Virginia, 2013), Premio Nobel per l’economia nel 1986, James McGill Buchanan ha fondato la teoria delle scelte pubbliche (public choice): l’applicazione degli strumenti dell’analisi economica ai processi politici. La sua intuizione di fondo è semplice ma potente: politici, elettori e burocrati rispondono a incentivi , proprio come gli attori dei mercati. Per capire la politica, dunque, bisogna studiare le regole del gioco che orientano gli incentivi. Dalle aule del Sud alla “Virginia School” Dopo gli studi e l’avvio della carriera accademica, Buchanan insegnò nelle università del Tennessee (1948–50), della Florida (1951–56) e della Virginia (1956–68). Passò poi in California (1968–69) e quindi al Virginia Polytechnic Institute and State University (1969–83), dove istituì e diresse il Center for Stud...

Corso di storia dell'economia: Tobin 1918

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James  Tobin 1918 James Tobin: l’economista che voleva rendere la finanza più umana Immagina l’America degli anni ’60. È un Paese che corre veloce: boom economico, nuove sfide politiche, guerre fredde combattute più con i numeri che con le armi. In questo scenario, un uomo dalla mente lucidissima e dalla voce pacata si afferma come uno dei più importanti economisti del Novecento: James Tobin . Nato nel 1918 a Champaign, Illinois , Tobin cresce in un’epoca segnata dalla Grande Depressione. Forse è anche per questo che decide di dedicarsi allo studio dell’economia: vuole capire come funzionano i mercati, ma soprattutto come le politiche economiche possano evitare il ripetersi di crisi tanto devastanti per la vita delle persone comuni. Dopo la formazione a Harvard , dove si distingue subito per brillantezza e chiarezza d’analisi, inizia la carriera accademica e presto approda alla Yale University , che diventerà la sua casa intellettuale per tutta la vita. Il pensatore keynesiano...

Corso di storia dell'economia: Simon 1916

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Herbert Simon 1916 Herbert A. Simon — il pensatore che spiegò (e costruì) la mente che decide Herbert Alexander Simon (1916–2001) è stato uno di quei rari intellettuali che hanno piegato insieme economia, psicologia, informatica e scienze sociali per spiegare come gli esseri umani — e le organizzazioni — prendono decisioni. Uomo di lavoro e di laboratorio, insegnò per decenni alla Carnegie Mellon University e fu insignito, tra i tanti riconoscimenti, del Premio Nobel per l’Economia nel 1978 per i suoi studi sul processo decisionale nelle organizzazioni. Di seguito sviluppo i suoi temi principali in modo approfondito ma accessibile, con esempi pratici, qualche riflessione e suggerimenti su come le sue idee ancora oggi ci aiutano a capire il mondo. 1) Biografia essenziale (ma umana) Nato nel Wisconsin, Simon si forma all’Università di Chicago (laurea e dottorato) e attraversa vari istituti di ricerca e università prima di stabilirsi a Pittsburgh, dove diventa figura chiave nella nasc...

Corso di storia dell'economia: Samuelson 1915

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Paul Samuelson 1915 Paul Samuelson – Il professore che insegnò al mondo come leggere l’economia In un gelido giorno del 1915 , a Gary, nell’Indiana, nacque Paul Anthony Samuelson , destinato a diventare una delle menti più brillanti e influenti della storia dell’economia. Cresciuto in un’America in fermento, tra le promesse del “sogno americano” e le ombre delle crisi economiche, Samuelson mostrò fin da ragazzo un’insaziabile curiosità per capire come e perché i mercati si muovono , cosa fa crescere un’economia e perché, talvolta, le nazioni prosperano mentre altre si inabissano nella recessione. Più tardi, ricordando i suoi anni di formazione, disse con ironia: «Studiare economia mi ha salvato dalla superstizione… e forse mi ha reso più scettico sulle certezze assolute.» La rivoluzione dei libri di testo Il 1948 fu un anno spartiacque: Samuelson pubblicò “Economics” , un manuale universitario destinato a cambiare per sempre il modo in cui l’economia veniva insegnata. Non era u...

Corso di storia dell'economia: Friedman 1912

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Milton Friedman (1912–2006) Il racconto di un economista che cambiò il modo di vedere la moneta e la libertà Immagina Brooklyn agli inizi del Novecento: una città di immigrati, dove le opportunità si mescolano alle difficoltà quotidiane. È qui che nasce, il 31 luglio 1912, Milton Friedman, figlio di una famiglia modesta, con una curiosità intellettuale che lo porterà lontano. Morirà a San Francisco il 16 novembre 2006, dopo una vita lunga e attiva che lasciò un segno profondo nel pensiero economico del XX secolo. Nel 1976 gli fu conferito il Premio Nobel per le scienze economiche «per i suoi contributi all’analisi del consumo, alla storia e teoria monetaria e per aver mostrato la complessità delle politiche di stabilizzazione». Gli anni della formazione:  da Rutgers a Columbia, passando per Chicago Studente brillante, Friedman si laureò al Rutgers (B.A., 1932), proseguì con una M.A. all’Università di Chicago (1933) e concluse con un dottorato a Columbia (Ph.D., 1946). Quegli anni f...

Corso di storia dell'economia: Galbraith 1908

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John Kenneth Galbraith 1908 John Kenneth Galbraith — Il grande narratore dell’economia moderna Immagina un economista che non si nasconde dietro formule inaccessibili, ma racconta l’economia come se fosse una grande storia collettiva: chi compera, chi produce, chi detiene il potere e come la società decide cosa è importante. Questo è John Kenneth Galbraith (Iona Station, Ontario, 1908 – Cambridge, Massachusetts, 2006): professore, consigliere politico, polemista e — soprattutto — uno dei più acuti interpreti del capitalismo del XX secolo. Un percorso fra università e politica Galbraith fu innanzitutto un accademico di rango: insegnò in varie università americane e per lunghi anni fu a Harvard (dal 1949 al 1975), dove formò generazioni di studenti. Ma non rimase mai rinchiuso nella torre d’avorio. Durante la Seconda guerra mondiale guidò uffici cruciali come quelli per il controllo dei prezzi (l’Office of Price Administration) e partecipò a politiche economiche di guerra e di ricost...

Corso di storia dell'economia: Robinson 1903

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Joan Robinson 1903 Nel vasto panorama dell’economia del Novecento, dominato da figure maschili e da teorie che spesso ignoravano la complessità del mondo reale, Joan Violet Robinson si staglia come una voce fuori dal coro: brillante, anticonformista, talvolta scomoda, sempre lucida. Nata nel 1903 in Inghilterra, in una famiglia colta e benestante, Joan crebbe in un ambiente in cui le idee circolavano liberamente, ma dove non era affatto scontato che una donna potesse ritagliarsi un posto di rilievo nel dibattito economico internazionale. Lei, però, era determinata a farlo. Studiò a Cambridge, allora fucina di nuove idee, e fin dai primi anni si distinse per l’acutezza delle sue osservazioni e per il coraggio con cui metteva in discussione i dogmi dell’economia tradizionale. Il punto di partenza del suo pensiero era semplice e radicale al tempo stesso: il mercato perfettamente concorrenziale, quello dei manuali, non esiste nella realtà . Invece di accettare quell’astrazione come mode...

Corso di storia dell'economia: Hayek 1899

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Friedrich Hayek 1899 L'Epistemologia dell'Ordine Friedrich Hayek e la Critica al Costruttivismo Razionalista 1. Il Problema della Conoscenza: Oltre il Calcolo Economico Il contributo di Hayek al dibattito sul calcolo economico socialista (iniziato da Mises) non è meramente tecnico, ma epistemologico . Nel celebre saggio The Use of Knowledge in Society (1945), Hayek scardina il presupposto della teoria dell'equilibrio generale neoclassico: l'idea che l'informazione sia data e statica. Per Hayek, la conoscenza rilevante per il sistema economico è dispersa, frammentaria e spesso tacita (non verbalizzabile). Il sistema dei prezzi non è solo un meccanismo di allocazione, ma un dispositivo di comunicazione (un "sistema di telecomunicazioni") che sintetizza la scarsità relativa senza che alcun attore debba conoscere la totalità dei dati. Tesi centrale: L'inefficienza del socialismo non deriva da una mancanza di capacità computazionale, ma dall'impossi...